I prodotti nocivi della cottura alla piastra, alla griglia e al forno




La scelta dei cibi che assumiamo quotidianamente è sicuramente importantissima, ma non basta per garantire la salubrità della nostra dieta (intesa come stile di vita!). Durante il processo di cottura alla piastra, alla griglia o al forno si formano dei prodotti di combustione, tra i quali IPA (idrocarburi policiclici aromatici), amine eterococliche, acrilamide, idrossimetilfurfurale ed altri, che fanno parte di quelle che sono le sostanze cancerogene o nocive che introduciamo attraverso l’alimentazione. Alcuni di essi, per intenderci, sono presenti anche nel fumo della sigaretta.

In questo caso i consigli sono ovviamente quello di limitare il consumo di alimenti parzialmente bruciati (carne, pesce, formaggi, pane, pizza) e, come già detto in altri post, di associarvi sempre le verdure, cereali integrali o frutta che, grazie al contenuto di fibra insolubile, limitano il tempo di contatto tra queste sostanze e le nostre cellule intestinali. Le verdure ci vengono incontro anche con il loro contenuto di antiossidanti.

Ricordo che alcune vitamine sono termolabili, ovvero si degradano con l’eccessivo calore della piastra, motivo per cui le verdure cotte in questo modo andrebbero consumate con moderazione.

11 visualizzazioni

© 2019-2020 Dott. Andrea Fagagnini Biologo nutrizionista - VR - Numero di iscrizione ONB AA_082556 - P.IVA 04633150232