La quinoa



Dal momento che non appartiene alla famiglia delle graminacee, ma a quella degli spinaci e delle barbabietole,  si gratta di uno pseudocereale.

 

E’ priva di glutine e viene spesso esaltata per il suo elevato contenuto proteico che, a differenza degli altri cereali, presenta uno spettro aminoacidico completo. Questa caratteristica è uno dei motivi per cui costituisce l’alimento base per le popolazioni andine. Per gli Inca la parola quinoa significa infatti “madre di tutti i semi”.

Prima della sua preparazione, i semi devono essere lavati con cura, per limitare la presenza delle SAPONINE, antinutrienti amarissimi che fungono da repellenti naturali per parassiti e uccelli, che potrebbero provocare disturbi intestinali.

Il contenuto di carboidrati è di circa 65 g su 100g di prodotto, mentre le proteine sono 14 g. Anche i grassi sono molto abbondanti (6-9 g ogni 100). Buono il contenuto di vitamine del gruppo B (B1, B2, B6 e folati) ed E. Ottime le quantità di calcio, ferro, fosforo, magnesio, potassio, rame, zinco, selenio e manganese. Ha un buon contenuto di flavonoidi, che sono molecole antiossidanti.


Quindi dovremmo mangiare tutti la quinoa?

Ricordiamoci che non esistono alimenti miracolosi. Se ci piace mangiamola, se non ci entusiasma troveremo moltissimi altri alimenti con le sue proprietà.

13 visualizzazioni

© 2019-2020 Dott. Andrea Fagagnini Biologo nutrizionista - VR - Numero di iscrizione ONB AA_082556 - P.IVA 04633150232