Sono a dieta, posso mangiare la pizza?

Aggiornato il: mar 28



Calorie di una pizza


Se anche tu, come me, ami la pizza e non puoi fare a meno di mangiarla una volta a settimana (magari anche 2), sappi che è assolutamente possibile inserirla in un piano alimentare bilanciato. In fin dei conti uno sgarro, quando programmato, non è più uno sgarro. Vediamo cosa vuol dire.


La pizza (non è necessario ricordarlo) è uno dei piatti ipercalorici per eccellenza. Questa è la dura e triste verità. Per produrre una pizza margherita di medie dimensioni servono infatti gli ingredienti contenuti nella tabella sottostante.


Ingredienti, macronutrienti e calorie di una pizza margherita

Dalla somma delle calorie dei suoi ingredienti, riportate nell’ultima colonna della tabella, puoi notare che una pizza margherita supera facilmente le 1000 Kcal. Se poi iniziamo ad aggiungere ingredienti come prosciutto, salamino, formaggi, prodotti conservati sott’olio, si arriva a raggiungere tranquillamente le 1700-1800 Kcal.

Ma…Ci sono alcune strategie che possono aiutarci a diminuire l’apporto calorico di una pizza al fine di renderla più adattabile al nostro piano alimentare.



Alcuni trucchi per rendere la pizza meno calorica (e più digeribile)


1) Il primo (e per me più importante) consiglio è quello di utilizzare le farine integrali (e questo vale sempre, anche nel caso di altri prodotti come pasta, pane, grissini, cracker). Ciò permette di diminuire l’apporto glucidico ed aumentare il contenuto di fibre, che hanno un ruolo fondamentale nel regolare l’assorbimento di molti macro/micronutrienti (tra cui il glucosio, che causa l’aumento della glicemia), hanno un buon potere saziante e favoriscono la biodiversità del microbiota intestinale (flora batterica intestinale), mantenendolo in salute. Inoltre, il maggior apporto proteico delle farine integrali limita il loro contenuto di carboidrati.

La farina integrale che utilizziamo deve essere biologica, poiché i residui di pesticidi eventualmente presenti vanno a localizzarsi a livello dei tegumenti del seme, che vengono invece eliminati durante i processi di raffinazione industriale delle farine (tipo 2, 1, 0, 00).

2) Non aggiungere l'olio nell’impasto o come condimento.

3) Utilizzare le mozzarelle light (per carità, non dico di togliere la mozzarella!).

4) Non condire la pizza con alimenti grassi o ipercalorici. Optare piuttosto per condimenti di origine vegetale (cha aumentano ulteriormente le fibre), oppure per affettati magri o tonno al naturale.



Come fare rientrare la pizza nel nostro bilancio calorico settimanale


Per poter far rientrare la pizza nel nostro piano alimentare settimanale c’è un modo: limitare le calorie assunte negli altri pasti. Si può optare per limitare molto i pasti della stessa giornata (ma in questo caso il vostro piano alimentare dovrà permettervi di consumare almeno 2000-2500 Kcal, pena lo pseudo-digiuno per il resto della giornata), oppure limitare di poco i pasti durante tutta la settimana (approccio preferibile per chi si ritrova a mangiare meno).

Ecco spiegato il motivo per cui prima dicevo che quando uno sgarro viene programmato, non è più uno sgarro.

Infine, l'ultimo salubre consiglio: se in pizzeria vi venisse servita una pizza palesemente bruciata, fatevela rifare. La combustione produce infatti composti tossici e cancerogeni come IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e acrilamide, la cui ingestione dovrebbe essere evitata. 

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